Powered By Blogger

giovedì 3 novembre 2011

cammino con la musica nella testa, una musica che mi riempie di tutto, che scandisce ogni mio passo, ogni mio battito. e mi guardo intorno cercando di vedere tutto per la prima volta, ogni colore, ogni sfumatura, ogni volto perchè so che un attimo dopo, solo un piccolo attimo grande come un respiro, un attimo dopo quando mi girerò tutto sarà cambiato, i giochi di luce, le espressioni della gente, io. questo l'ho sempre saputo ma qui tutto è come se fosse amplificato. qui le emozioni mi invadono, mi travolgono con una forza che mai avrei pensato, con una dolcezza infinita, con una rabbia accesa, con una tristezza che in fondo non è amara. qui tutto me vive a mille. voglio ogni secondo mio. voglio toccare ogni cosa e inciderla nelle mie mani perchè domani non sarà più così. voglio davvero perdermi in questa sinfonia a volte anche stonata che mi circonda, che mi abbraccia a volte così forte da togliere il respiro... ed è bellissimo in quegli attimi perdersi nei tuoi occhi. i tuoi occhi così profondi di cui non troverò mai il fondo. i tuoi occhi a volte così lontani da essermi sconosciuti e a volte così vicini da vivere in me. e tutto diventa come un tatuaggio, per la vita. ho bisogno delle mie mani per vivere, ho bisogno che si muovano serene e sicure nel mio mondo. il mio mondo è solo emozione, bevo di sussurri e mangio di sensazioni. il sole caldo, ascoltare ogni singolo pezzettino di pelle che si scalda e seguire quel calore fino dentro al cuore. e l'aria fresca che entra nei capelli attraversando poi la mente, e una goccia di acqua sulle dita, così inesistente eppure così presente. il tuo respiro che si confonde con il dolce rumore delle onde del mare di cui ha la stessa intensità. tutto questo che in attimi diventa agonia eppure è così perfetto. tutto così assolutamente vivo e grandioso. anche oggi mi perderò, come ogni giorno, tra il rumore della gente, tra progetti di domani, tra stanchezza e sogni e speranze per poi ritrovarmi all'improvviso prigioniero di un tuo sguardo, uno solo. e di una tua parola, una sola. e tutto in quell'istante scompare. l'universo scompare e sono solo, con gli occhi dell'anima socchiusi a sentire te e solo te. e le mie mani tremano... e tutta la rabbia scompare, tutto rimane come sospeso in una apparente eternità. in questo preciso attimo io sono VIVO e tutto da me esce con forza e la vedo quasi intorno a me e tutto entra in me così forte da spaccare in pezzi l'anima. ti amo. ti amo di un amore fatto di contraddizzioni, di luce e di ombre, di deserto e di ghiacciai, di sole e di luna, ma ti amo. e sono qui, ad aspettare solo te e finchè non sarà, non avrò aria da respirare.
stupido cuore che continua ad inseguire un sogno che ormai non è più. stupido uomo che continua ad inseguire un amore che non è mai stato. stupida mente che si strugge pensando tutto ciò che non è. più sei lontano e più mi sei dentro.

mercoledì 2 novembre 2011

di quella rabbia mangio e di quella furia continuo loro danno forza al corpo di quell'amore piango di quegli occhi soffro loro asciugano l'anima e nel buio ora vivo che di questo voglio e nel silenzio sento che di questo ho bisogno non più parole non più cuore non più io questo vuole questo è.
un leggero scossone mi ha svegliato... nulla di che, solo il pilota automatico che ha corretto la rotta per evitare una sonda. bella botta ieri sera, una bella sbronza, un favvanculo al mondo e una scazzottata... peccato che il mio rivale fosse il muro, lui vince sempre. ho lasciato marte ed anche emira. sono seduto sulla brandina pensando a ieri, a oggi, a domani e a lei e a loro. sarà la botta dopo sbronza ma credo proprio di aver capito che non sono gli altri ad essere sbagliati ma io...non posso continuare a caricarmi di tutti i problemi di cui poi per la maggior parte, non ci posso fare nulla. io non ho le soluzioni per il mondo. io oggi non so chi sono e forse manco lo voglio sapere. e così ho lasciato il passato a ieri e oggi ci sono solo io, meglio la solitudine che la sofferenza dell'anima. io e la mia astronave. ma forse cambierò anche quella. sono arrivato ai confini ed ora devo attraversare il campo di meteoriti mba 1 e sono solo. nella cabina di pilotaggio c'è solo un posto di guida ecco perchè sono solo e lo devo attraversare io. in qualunque modo se voglio arrivare dall'altra parte. cosa farò poi dall'altra parte ancora non lo so. per ora mi siedo ai comandi.

martedì 1 novembre 2011

basta non ne posso più di tutti i vostri discorsi. sono stanco davvero. sono stanco di parlare di sentire quando tutti parlano solo di avere. sono stanco di amare invano sono stanco e basta. stanotte tutti i muri saranno alzati. tutto sarà barricato. tutto sarà chiuso per tutti, per qualsiasi cosa. adesso basta. basta farmi male, io sono importante e non permetterò che tutto questo mi distrugga ancora. ho passato tanto tempo per ricostruirmi e in un nano secondo ho visto il mio io sgretolarsi al tuo sguardo. mai più. ora basta. addio e quello che ricorderò sarà solo la tua mano sul mio viso. nulla di più. domani mattina tutto ricomincia. tra venti giorni torno a casa e tutto sarà solo un ricordo. anche tu.