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lunedì 5 dicembre 2011

pagina 3

non c'è. non esiste la pagina 3. è inutile scrivere di ciò che è stato, non serve. non serve spiegare perchè esiste gente che darebbe la vita per un'idea. non serve spiegare che tutto..tutto il nostro passato è fatto di idee piccole o grandi, di piccole persone o di grandi condottieri..non serve. già lo si sà solo lo si ignora. per cui non andrò avanti a scrivere un libro che non avrebbe senso. i fatti hanno cambiato ciò ke ho dentro, forse hanno cambiato qualche persona ed è questo che importa. nulla più. andrò avanti a raccontare favole del mio mondo..un mondo che è fatto solo di emozioni anche se dovrò imparare a controllarle..ho capito che bisogna aver pazienza e che non sempre il tacere è sinonimo di codardia... non mi voglio vergognare per come sono, ne voglio essere fiero. fiero di vedere al di là delle porte chiuse perchè ancora le sensazioni, le emozioni mi arrivano limpide e veloci come frecce scagliate da un arco potente. sono stato cresciuto da un padre che ogni giorno mi parlava di coraggio, di forza.. un uomo non deve piangere mai, un uomo deve combattere, un uomo è forte, un uomo non è sensibile, un uomo...ed io non ero così, io non sono così papà ma ora lo sai.. io piango di lacrime di gioia e di dolore e mi vesto di rabbia e di passione. io combatto a volte anche senza armi e alla fine mi faccio male. io non sono forte, sto in piedi..ci provo ma non abbasso lo sguardo..a volte. io sono io. io con le mie favole, con i miei voli su astronavi che solcano lo spazio, con la ricerca di soluzioni per problemi che a volte non mi appartengono, io con lo sguardo perso nel cielo..con lo sguardo perso a cercare una persona, una. da amare, da proteggere, da divertire...e mille cose. io con le mie mille emozioni in un secondo. sono io.

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