martedì 8 novembre 2011
è assurdo come tutto si sussegua in un continuo di contro sensi, anche le emozioni, gli stati d'animo sembrano impazzire dentro la mia testa, dentro l'anima. mi sveglio il mattino guardando fuori e pensando a quanto mi mancherà quella finestra... a quanto mi mancherà l'oltre la finestra e alla sera, quando rientro guardo fuori sperando che tutto svanisca nella nebbia di casa. arrivo al lavoro carico come mai di voglia di fare, di spaccare il mondo e solo un'ora dopo mi ritrovo incazzato mandando tutto e tutti a quel paese. e vorrei urlare forte che non me ne frega un cazzo!!! e qualche ora dopo di nuovo chino a fare progetti su progetti per qualcosa che non sarà mai mio. ed anche lei. in sua assenza la mente domina il cuore pensando che è proprio da imbecilli perdersi per una persona inutilmente. per nulla, solo sofferenza e al suo arrivo tutto cambia, tutto si inverte. la mia mente sparisce completamente e mi perdo, e da quegli occhi prendo forza, prendo tempo, imparo a sopportare, ad aspettare, a ragionare. e lei nemmeno lo sà. ed ogni volta che se ne va, mi porta via.
e vedo tra le mani, le mie mani tanto lavoro e tanto tempo buttato.
sono stanco di essere fatto in questo modo, sono stanco, tanto. perchè anche io non posso cambiare, fregarmente di tutto? perchè non sono capace di stare zitto, di mandare giù, perchè me la prendo così tanto per qualcosa, un progetto, un amore che mai saranno miei. perchè non imparo che il mondo va a modo loro?
sono davvero esausto di provare emozioni di questa intensità che in un attimo ti innalzano e poi ti devastano. sono stanco.
perchè non finisce tutto in fretta? come quando te ne sei andato papà... che giorno eterno... non finiva mai e nella testa la convinzione che fosse solo un attimo e che poi ti avrei ritrovato a casa. ad aspettarmi.
quanto cazzo di tempo ho buttato papà?
perchè non ho mai avuto il coraggio di parlarti? di chiederti della vita, perchè? e quel giorno, quando una lei mi lasciò, senza dire nulla, tu l'avevi capito... e senza guardarmi in faccia mi hai detto
ross... noi non siamo fortunati con l'amore....
e quanto mi ha fatto stare bene quella frase... e dove cazzo sei adesso???? io mi sento solo, e piccolo, e incapace, e inutile ed ho ancora bisogno di te. di te padre, di te uomo, di te comandante.
e mi dicono
non si sta così per il lavoro...
ma non è lavoro. è la mia vita. come posso spiegarlo? ogni piccola cosa diventa parte di me. come puoi non capire? come puoi non sentire?
e alla fine piegherò la testa. sconfitto. nulla di più e nulla di meno.
non voglio vederti stasera, non voglio sentirti. non ce la faccio più.
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