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mercoledì 7 dicembre 2011

abbiamo poco tempo..l'ultima volta e poi cercherò di lasciarti andare..anche se so che in fondo non sarà così. provo per te emozioni che oso definire amore..e per quanto ne conosco di questo si tratta..amore. pensami un solo istante, non importa come..se ridendo di me o prendendomi in giro, certo non pretendo di mancarti..anche se vorrei perchè significherebbe che in fondo qualcosa, sebbene piccola, per me provi. pensami un solo istante, allontana da te ogni impegno, ti aspetterà, e pensa a me un minuto. in quel minuto ti abbraccerò con tutta la dolcezza e la forza di cui sono capace. non sei sola. non sono solo. ed anche se lontano sento la tua presenza, ed anche se non è per me sento il tuo sguardo.. ti ho visto oltre. ora, devo lasciarti andare. per me. per te. e senza lacrime ma con un dolore che spacca il cuore e senza parole ma gridandotelo forte e senza toccarti ma accarezzandoti il cuore io ti amo. addio

martedì 6 dicembre 2011

6 dicembre

stamattina tornavo a casa. sì, ho passato la notte fuori con amici, una di quelle serate sobrie a parlare di cose serie. come al solito da qualche mese a questa parte, camminavo con l'mp3 a tutto volume, le mie solite canzoni cariche di ricordi, sensazioni, gioia e dolore.. nonostante sia dicembre, è una giornata serena nemmeno tanto fredda. la strada di casa..l'ho fatta mille volte ma stamattina mi era nuova. le case, la gente assonnata in auto che se ne va al lavoro, le campane che segnano le sette, una leggera brina sull'erba intirizzita, gli alberi quasi spogli...e le foglie a terra, rosse, gialle..colorano l'asfalto. servivano una volta all'albero ora non più, ora servono a me per raccontarmi dell'inverno, di come tutto cambia a volte senza prestargli attenzione. ed è così. mille promesse..mille lacrime..mille..e poi arriva l'inverno.

lunedì 5 dicembre 2011

...mattino..la casa è ancora avvolta da un dolce tepore, tu ancora stai dormendo. ti guardo per un attimo sorridendo e chiedendomi quali sogni ora ti fanno compagnia. una doccia veloce, è inebriante l'acqua che scende sulla schiena danzando come per darti il buon giorno. in punta di piedi vado in cucina..caffè..per te, per me. sarà stato il profumo di caffè a svegliarti, o forse il sogno finito, ed appari alla porta con il viso addormentato, gli occhi ancora socchiusi e accennando un sorriso sussurri un ciao..e torni a letto. quando mi siedo in parte a te, sei accoccolata nelle coperte. buon giorno..caffè caldo..un sorriso. ti sento canticchiare sotto la doccia.. inizia la giornata..tu dicendo che hai sonno ed io sto fumando una sigaretta sulla terrazza guardando il mare e rido..mi volto per guardare i tuoi occhi e il tuo sorriso, non li vedrò prima di stasera, e..non ci sei. non ci sei. apro gli occhi..era un sogno..guardo fuori..nebbia. freddo.

pagina 3

non c'è. non esiste la pagina 3. è inutile scrivere di ciò che è stato, non serve. non serve spiegare perchè esiste gente che darebbe la vita per un'idea. non serve spiegare che tutto..tutto il nostro passato è fatto di idee piccole o grandi, di piccole persone o di grandi condottieri..non serve. già lo si sà solo lo si ignora. per cui non andrò avanti a scrivere un libro che non avrebbe senso. i fatti hanno cambiato ciò ke ho dentro, forse hanno cambiato qualche persona ed è questo che importa. nulla più. andrò avanti a raccontare favole del mio mondo..un mondo che è fatto solo di emozioni anche se dovrò imparare a controllarle..ho capito che bisogna aver pazienza e che non sempre il tacere è sinonimo di codardia... non mi voglio vergognare per come sono, ne voglio essere fiero. fiero di vedere al di là delle porte chiuse perchè ancora le sensazioni, le emozioni mi arrivano limpide e veloci come frecce scagliate da un arco potente. sono stato cresciuto da un padre che ogni giorno mi parlava di coraggio, di forza.. un uomo non deve piangere mai, un uomo deve combattere, un uomo è forte, un uomo non è sensibile, un uomo...ed io non ero così, io non sono così papà ma ora lo sai.. io piango di lacrime di gioia e di dolore e mi vesto di rabbia e di passione. io combatto a volte anche senza armi e alla fine mi faccio male. io non sono forte, sto in piedi..ci provo ma non abbasso lo sguardo..a volte. io sono io. io con le mie favole, con i miei voli su astronavi che solcano lo spazio, con la ricerca di soluzioni per problemi che a volte non mi appartengono, io con lo sguardo perso nel cielo..con lo sguardo perso a cercare una persona, una. da amare, da proteggere, da divertire...e mille cose. io con le mie mille emozioni in un secondo. sono io.

domenica 4 dicembre 2011

mi puoi spiegare come può essere che una persona ti entri così tanto nell'anima da non riuscire a metterla da parte nemmeno per un minuto intero in un giorno? te ne devi andare dalla mia testa... vatteneeeeeeeeeeeeeeeeeeee

sabato 3 dicembre 2011

pagina 2

Infatti chi se ne frega. Le condizioni peggioravano ogni giorno..ma io sono così, io ascolto, io ci sono. Io. Ed è così che è arrivato il giorno del meeting. Il giorno del vaffanculo torno a casa, mi ero alzato di scatto, ero proprio scoppiato alla grande. Mi stavo dirigendo verso l'ufficio per avere il biglietto aereo e tornare in italia, al mio lavoro di sempre quando la tipina mi fermò. Fumiamo una sigaretta disse. Sbottai. Non è possibile, sto vivendo un incubo.. qui ci sono mille possibilità per fare davvero grandi cose, per far conoscere airest in sto paese, per far conoscere l'italia in sto paese, per far vedere chi siamo ed invece ci chiamano pagliacci, incompetenti, incapaci.. e noi stiamo fermi, fermi qui senza fare nulla..non è possibile. Ve ne state tutti fermi a lamentarvi, la maggior parte di voi si lamenta solo dello stipendio..cazzo maledetti soldi..le opportunità, i progetti..nulla. Ma questa è la storia di sempre..e mi guardano strano quando parlo di idee, battersi per un'idea, non capiscono..o forse non capisco io. Cosa è meglio di spalancare la finestra e sentire il calore del sole sulla pelle, lasciarsi accarezzare da quella forza che rigenera il mondo o ascoltare il sussurro dell'acqua mentre ti scorre addosso levandoti per un attimo ogni pensiero. Cosa di più forte di un temporale che irrompe a cui non gliene frega niente e di nessuno. Lui esplode. No non parlo della natura..parlo di sensazioni, emozioni, di anima. Certo, l'anima la porto in giro con un corpo che va nutrito ecc ed i soldi a questo servono..Io non posso dare prezzo al rossore del tuo viso in certi attimi, non posso dare prezzo allo sguardo della tipina quando si perde in quello di lui..non posso dare prezzo al tuo capo sulla mia spalla, o alle lacrime di un addio. Non posso dare prezzo alla gioia di imparare..non c'è prezzo, o meglio non ci sono soldi abbastanza al mondo per poterli comprare. Ed io vivo di questo. Io muoio senza questo. Io sono fatto di emozioni. Dolci, cattive, arroganti ma emozioni come tempesta, come sole, come mare. Tante volte ho cercato di allontanarmi, cercare di ragionare come il mondo ragiona..ho stabilito regole e prezzi. E poi? e poi amore mio, cosa c'era dietro la porta? Il sapore che ha, intenso, di aprire una porta e trovare dietro un sorriso, calore, un abbraccio. Ora il mondo è fuori, qui puoi essere nudo, puoi ridere, piangere io non scappo, io resto e lo sai, e ti terrò per mano quando sarà buio, e ti sbatterò al muro quando sarà fuoco, e prenderò le botte quando avrai rabbia e ti scuoterò forte quando vorrai mollare. Io sono sbagliato, lo so ma non ci posso fare nulla..io mi perdo a guardare la pioggia che delicata oggi si appoggia al mondo, così in silenzio quasi non voglia disturbare..io mi perdo nel cielo fantasticando nuovi mondi. Io mi perdo profondamente negli occhi di chi amo. Forse sono pazzo..forse. E sono fatto di questa pazzia che mi inebria, mi va volare e mi sbatte a terra..Ho combattuto fino ad avere le mani sanguinanti e gli occhi spenti, ma io sono così. Io corro tra le righe di un libro e sulle ali di un sogno.

venerdì 2 dicembre 2011

non è poi così difficile...piano piano il tuo volto si allontana e basta non trattenerlo. i tuoi occhi, il suono della tua voce si fa più fievole come se fosse avvolto in un manto di nebbia..e piano scompari. solo non vorrei ma so che è giusto certo ancora non ho capito per chi..ma è così. tra tanto ci ritroveremo e sorrideremo arrossendo e probabile saremo amici, di quegli amici che restano tali anche oltre perchè, amore mio, quando amo è per sempre..e sempre resterai e sempre sarò al tuo fianco nel momento del bisogno sempre ci sarò.

giovedì 1 dicembre 2011

ma è inutile... inutile raccontare ogni cosa. tutto sta a quanto può essere importante un'idea,un progetto. per me è vitale. più importante di ogni cosa,anche di me. un'idea è il futuro, è la macchina che muove avanti il mondo..non importa quanto piccola sia. all'inizio è fragile,così fragile che basta un attimo a distruggerla ma poi quando cresce prende vita propria ed esplode. io ho buttato tutto.con le mie mani ho distrutto l'idea. o meglio ho distrutto me. i progetti andranno avanti senza me,arriverà gente che prenderà in mano i progetti e li realizzerà molto meglio di me gente che ha più conoscenza di me. ed i ragazzi impareranno un altro amo. tutto è normale, tutto va avanti. sono io che ho bisogno di loro.. e di lei. quel paese mi ha messo in ginocchio amico mio. ho conosciuto gente con tanta voglia di lavorare e ho trovato un'amica. e ho scoperto che ancora mi so innamorare anche se di un'amore inutile,mai detto. ma amo. e quante volte ho cercato di allontanare tutto..i ragazzi,silvia,te. ma non ci riesco. soprattutto te. è come se tu camminassi al mio fianco, senti i tuoi occhi fissarmi. sei così dolce. ecco cosa c'è da dire. nulla. solo che non ci sono,non sono qui e nemmeno lì. mi sto cercando.mi troverò.
...passano le ore, a volte sembrano interminabili... stiamo andando in mushrif. là c'è un'altra collega. l'ho vista un paio di volte in italia....bho. eccoci. correndo mi viene incontro..mi abbraccia.. non capisco..io nemmeno ti conosco,certo mi fa piacere ma continuo a non capire.. il capo. un saluto frettoloso, mi sembra perfino scazzato di conoscermi.. mi sento proprio fuori, questo è il mio mondo? ok ma ancora non ho capito cosa devo fare, qual'è il mio lavoro? mi hanno detto restaurant manager.. cosa? io? no no ragazzi deve esserci uno sbaglio, io non ho mai voluto incarici di questo tipo no... lo devo. ok ci provo. e passano i giorni. A. mi dice che il mio compito è due minuti di ufficio..controllare i ragazzi..fare presenza. da suicidio. ok inizio con i ragazzi. hanno tutti nomi italiani..italo..inutile non riesco a ricordarmeli.. forza, quali sono i vostri nomi, i vostri nomi veri: mike, nico, mario, ayen, grace, valentino, jho, manny, amor, carmela bham, maggie, butch, celin, analyn e alla via così. sì ora me li ricordo.
fuori è notte..in fondo sono le 4.00 qui, in italia meno due ore.. mi dice che qui in questo periodo c'è il ramadam per cui fino al tramonto non si può bere, non si può mangiare,non si può fumare,non si può fare nulla se non di nascosto. stai attento mi dice, nulla per strada se no ti portano in galera. e poi arriva la carrellata di cose che non vanno. pare non vada nulla nei locali qui. pare sia un gran casino. albergo. doccia. letto. non riesco a dormire.. alle cinque mi fa compagnia il canto del muezzin.. se si scrive in questo modo non lo so. è strano..coinvolgente. e così passa la notte, pensando all'italia, e all'aria condizionata che va a mille. fa quasi freddo qui dentro questa stanza. ormai è mattina, mi ha fatto vedere dove andare..al whada mall. ci posso andare a piedi..non è lontano. sono di fronte alla porta d'uscita dell'albergo e mi vengono in mente le raccomandazioni di melissa... stia attento, il caldo è insopportabile. ok. con calma. un paio di passi fuori e se poi si sta male si rientra al volo. esco. UAAAAA. sì, caldo accidenti, sembra di stare davanti ad un forno.. l'aria è umida, le braccia si bagnano di acqua o sudore... però dai non è così.. infernale. metto gli occhiali e...sono coperti di condensa. non ci posso credere, scoppio a ridere mentre degli operai mi guardano stupiti. zaino in spalle e via. la strada sembrava più breve ed anche il caldo meno intenso. al whada mall. tante parole, la presentazione dei ragazzi con nomi così complicati per me. ed ancora mille parole. le cose non vanno.. non vanno. mille problemi di gestione,di personale,di organizzazione,di soldi. ma ora sei arrivato tu. io. io non sono... mi spiega il lavoro..la situazione. arriva un uomo alto con voce sonante o forse meglio dire tuonante. mi dà il benvenuto ed anche lui mi dice dei mille problemi sintetizzati alla fine in un nome. se ne va come è arrivato, in un gran casino dicendomi che mi porta all'ikea domani. ok. giro per la mall. incuriosito. tutto è strano per me, nuovo. i vestiti, i profumi, le sensazioni. il giorno finisce in fretta. ikea. ci si va in taxi fin laggiù, è vicino al ferrari world. ora so che si chiama yas island. continuo a guardare fuori dal finestrino mentre il tipo scatta foto con la mia macchinetta ed ancora mi parla dei casini che ci sono. e dei ragazzi filippini.. non ne pensa proprio bene. proprio no. non ha una parola gentile per loro. certo che sono proprio arrivato nella merda.
.... sette agosto. mattina presto. la valigia è pronta sul letto con dentro qualche maglietta, pantaloni e costumi. ho messo anche qualche cd di musica e qualche film... mi guardo intorno e penso che per cinque mesi non vedrò più questa casa e i miei cari.. il telefono certo ma non è la stessa cosa di un contatto.. di un calore. sono pronto. se così si può dire. il mio boss è arrivato, mi accompagnerà in treno fino a marco polo e poi là sarò solo. durante il viaggio si parla, si ride, io sono talmente nervoso che nemmeno sento. guardo fuori dal finestrino e in un attimo ci ritroviamo sul pulmino per l'aereoporto. un caffè. mamma non piangere torno presto e poi ti chiamo ogni sera. boss tieni cura al locale mi raccomando. se ne vanno. ok. faccio il check in, meglio se no va a finire che non parto più.. zona sterile. sto aspettando l'imbarco mentre nelle orecchie esplode my immortal.. guardando la porta d'imbarco continuo a chiedermi che cazzo sto facendo.. ma è come uno zombie che mi incammino e nel momento in cui varco la soglia d'entrata dell'aereo ho come la sensazione di cadere nel vuoto. si decolla. continuo a seguire con lo sguardo venezia che si allontana fino a non vederla più. ora sì sono solo. il volo sembra interminabile e per di più verso una meta completamente nuova.. che cazzo ne so io degli emirati arabi? e poi sto scalo a sto paese di cui non ricordo nemmeno il nome.. devo stare attento a non perdere il volo che mi porta ad abu dhabi. scalo. il posto si chiama doha. non chiedermi dove si trova, non lo so, da qualche parte del mondo... fortunatamente l'attesa è breve e si riparte per la meta finale. stavolta in volo mi addormento.. sono stanco. in fondo ho passato qualche notte in bianco, un pò festeggiando, un pò per nervosismo. abu dhabi. manco so dove si prendono le valigie... alla mo mi arrangio riesco ad uscire dall'aereoporto. la mia collega. meno male, parla italiano e la conosco. stramazzo che caldo... respirando ti entra fino in fondo ai polmoni, l'aria è quasi bagnata e pesante..ma forse sono solo stanco.. lei mi dà il benvenuto parlandomi del caldo e dell'umidità e che ora pigliamo un taxi che c'è ancora un sacco di strada prima di arrivare in albergo. ok. sì.

mercoledì 30 novembre 2011

perchè Dio perchè???? perchè mi hai fatto così? perchè non posso essere perchè non posso assaporare quella felicità che può essere così semplicemente di tutti perchè??? ti prego... aiutami, aiutami a capire. ho sete...ho fame....

mercoledì 23 novembre 2011

sto vivendo come dentro ad una bolla.... sei seduta di fronte a me, bellissima come sempre con quegli occhi che bruciano dentro eppure è come se ti vedessi da un altro pianeta... ogni giorno questo dolore diventa più fine... talmente fine che sembra partire direttamente dal cuore e nello stesso momento così potente da fartelo scoppiare come fosse un bicchiere bollente appoggiato sul ghiaccio... in mille pezzi. sono distrutto. spappolato sulla strada. la mente persa completamente in pensieri che non riconosco più. mi cerco dentro ad uno specchio ma l'immagine che vedo non sono io, vedo un altro uomo. non so più chi sono... non so più cosa voglio... non so più cosa sogno... ora vorrei solo perdermi in te.

giovedì 17 novembre 2011

anche qui i bimbi giocano a nascondino. anche qui i ragazzi sono delle teste calde. anche qui le rabbie esplodono. anche qui gli amori sorridono. anche qui io sono solo.

mercoledì 16 novembre 2011

annego nei tuoi occhi. sprofondo fino a trovare mondi mai visti e mai vissuti. non hanno fine. e non mi lasciano respirare,tutto si ferma, tutto galleggia per poi cadere quando distogli lo sguardo. dritti dentro, qualsiasi ostacolo viene abbattuto. ho bisogno dei tuoi occhi come il sale.

martedì 15 novembre 2011

ma quanto sei bella...quanto lo sei con lo sguardo incazzato e duro. proprio quando ti vesti per andare in guerra sento arrivare ancora più forte la tua dolcezza e la tua fragilità. e di nuovo, per quanto possa fare, io sono innamorato di te ed ogni giorno ne pago, pago il mio tacere, la scelta di non dire... se non scrivendo dove non leggerai mai. di quegli occhi, di quella voce, di quel sorriso io mi sono perso, dentro fino in fondo. per quello che sei, per quello che hai, nell'anima. parli di presunzione. non lo è. semplicemente sento.. mi arriva.. lo tocco.. anche nei muri più alti ci sono piccole brecce.. da lì esce. quanto mi piacerebbe farti arrossire...

lunedì 14 novembre 2011

mancano ormai circa una decina di giorni al mio rientro. in giorni come oggi non vedo l'ora che passino almeno tutto finisce. ma sì finiamo tutto subito. come sempre sta arrivando la mia reazione, mi chiudo. voglio farlo, mi dà la sensazione che tutto possa fare meno male. e si alzano i muri ed io non lo impedisco. sto a guardare. sono fuori. mi sento fuori per cui perchè non restarci? penso a lei, con rabbia ora. tanta. penso a tutti con rabbia. anche se li amo. e nonostante li sto chiudendo fuori, per loro due ci sarò sempre, come per i miei ragazzi. sempre. quante persone ho per sempre, quante persone ascolto per sempre. forse è ora che anch'io cerchi qualcuno per sempre.. qualcuno che possa ascoltare le mie emozioni. qualcuno con cui urlare, buttare fuori tutto. mi chiedo se mai riuscirò a buttare fuori tutto senza pensare che posso far male a qualcuno. mi chiedo se prima o poi riuscirò a fare solo il mio bene. solo io da perfetto egoista. solo io senza battermi per qualcosa o qualcuno che non sia io. e ho voglia di guardarli tutti in faccia, dritto dentro agli occhi e di mandarli a quel paese. tutti uno a uno. e ho voglia di fare domande, o meglio, ho voglia di risposte. servo. per il mio lavoro, per la passione che ci metto dentro anche se di strada ne ho ancora da fare tanta, servo. vorrei servire io. io solo. vorrei qualcuno con cui piangere senza che faccia domande, senza che dica parole. solo che mi tenga fra le braccia e mi lasci piangere senza sentir vergogna.

venerdì 11 novembre 2011

quanto vorrei poterti parlare libero, libero per quello che sono senza barriere alcune.. quanto vorrei dirti che mi manchi, mi manca la tua presenza qui con me, e non importa in che dimensione. quanto vorrei poterti abbracciare dopo una giornata dura e dirti che ora tutto è chiuso fuori, al di là della porta e che sei al sicuro e puoi chiudere gli occhi e lasciarti andare e finalmente smettere di essere "pronta". quanto vorrei farti capire che non serve con me stare sulla difensiva, perchè non posso farti del male. semplicemente, ti proteggo io. quanto vorrei farti conoscere il mio mondo, e conoscere il tuo, anche se sono fatti di silenzi lunghi, e dubbi e paure. vorrei portarti la sera in riva al mare per poter cercare di farti sentire la pace che può dare, e quanta serenità fatta di sospiri ci può essere in una carezza, vorrei farti ridere e farti dimenticare quanto è duro là fuori. vorrei farti capire di non aver paura delle emozioni dolci, perchè tu sei, di giorni di sole sei come una guerriera sempre pronta alla guerra e nei momenti in cui non ce la fai più, nei momenti in cui non riesci più a starci dentro, vorrei prenderti le mani e farti sapere che ci sono, per quanto piccolo posso essere, io ci sono. sono qui.e non ti lascerò cadere, non ti lascerò combattere da sola. quanto vorrei vederti addormentare tenendoti abbracciata a me, sfiorandoti i capelli. quanto vorrei farti arrivare con uno sguardo il mio amore in quei momenti dove ti senti in gabbia. quanto vorrei farti dire che stai volando in cieli sconfinati che hanno tutti i colori che più ami, quanto vorrei poter portarti via da quegli attimi tristi, pesanti che ombrano i tuoi occhi, spesso.se fossi lui non potrei saperti lontano e sola, se fossi lui, adesso non starei scrivendo che sono innamorato di te ma te lo direi magari con un fiore in mano.con un fiore in mano come uno stupido ragazzino che arrossisce davanti ad una lei che le è entrata dentro così tanto da essere l'unico pensiero. quanto vorrei, toccando un filo d'erba poter farti sentire quanta fragilità e forza ha dentro e quanto ti possa riempire di sensazioni come quando guardi un'alba in silenzio quasi trattenendo il respiro perchè nel profondo del cuore hai il timore che solo un sussurro possa rovinare tutta la magia che ha quel sole nascente.. amore mio, vorrei solo poterti dire quanta importanza hai ora in me. vorrei solo poterti dire che ti amo. e com'è grande questa parola.. tanto che solo a pensarla a volte la temo.. ma è così, per quanto io la vorrei allontanare, io ti amo. ti amo dell'amore che la luna ha per il sole, la notte del giorno, la magia della realtà che solo per pochi attimi vivono in uno ma che vivono un'eternità di quegli attimi. mi manchi.anche se non sono parte di te, mi manchi. così tanto da sentire freddo.
stare bloccati a vedere le tue mani realizzare le tue idee, raccontate poi con la voce di altri.. vedere i risultati della tua esperienza prendere forma ed avere successo senza mai prenderne merito.. a volte è distruttivo.. a volte non mi tocca.. sprofondare nei suoi occhi e trovarci una persona che non sei tu, è distruttivo sempre. non capire, i ruoli, le responsabilità, il tuo limite.. dove, fino a dove posso arrivare? a volte di notte fermo l'universo e mi lascio prendere per mano solo da quello che ho dentro, a volte è devastante, a volte è talmente bello che mi fa sentire in grado di fare tutto. mi fanno stare male i tuoi occhi. la tua voce. quando ci sono e quando non ancora peggio. ma volerai via, come tutto qui. volerete via lontano, ormai intoccabili, ormai siete già quasi solo un'idea. un'idea grande e forte che ha marchiato a fondo il mio io vero. la gioia mista di amarezza che mi dà il sapere della vostra esistenza.

martedì 8 novembre 2011

è assurdo come tutto si sussegua in un continuo di contro sensi, anche le emozioni, gli stati d'animo sembrano impazzire dentro la mia testa, dentro l'anima. mi sveglio il mattino guardando fuori e pensando a quanto mi mancherà quella finestra... a quanto mi mancherà l'oltre la finestra e alla sera, quando rientro guardo fuori sperando che tutto svanisca nella nebbia di casa. arrivo al lavoro carico come mai di voglia di fare, di spaccare il mondo e solo un'ora dopo mi ritrovo incazzato mandando tutto e tutti a quel paese. e vorrei urlare forte che non me ne frega un cazzo!!! e qualche ora dopo di nuovo chino a fare progetti su progetti per qualcosa che non sarà mai mio. ed anche lei. in sua assenza la mente domina il cuore pensando che è proprio da imbecilli perdersi per una persona inutilmente. per nulla, solo sofferenza e al suo arrivo tutto cambia, tutto si inverte. la mia mente sparisce completamente e mi perdo, e da quegli occhi prendo forza, prendo tempo, imparo a sopportare, ad aspettare, a ragionare. e lei nemmeno lo sà. ed ogni volta che se ne va, mi porta via. e vedo tra le mani, le mie mani tanto lavoro e tanto tempo buttato. sono stanco di essere fatto in questo modo, sono stanco, tanto. perchè anche io non posso cambiare, fregarmente di tutto? perchè non sono capace di stare zitto, di mandare giù, perchè me la prendo così tanto per qualcosa, un progetto, un amore che mai saranno miei. perchè non imparo che il mondo va a modo loro? sono davvero esausto di provare emozioni di questa intensità che in un attimo ti innalzano e poi ti devastano. sono stanco. perchè non finisce tutto in fretta? come quando te ne sei andato papà... che giorno eterno... non finiva mai e nella testa la convinzione che fosse solo un attimo e che poi ti avrei ritrovato a casa. ad aspettarmi. quanto cazzo di tempo ho buttato papà? perchè non ho mai avuto il coraggio di parlarti? di chiederti della vita, perchè? e quel giorno, quando una lei mi lasciò, senza dire nulla, tu l'avevi capito... e senza guardarmi in faccia mi hai detto ross... noi non siamo fortunati con l'amore.... e quanto mi ha fatto stare bene quella frase... e dove cazzo sei adesso???? io mi sento solo, e piccolo, e incapace, e inutile ed ho ancora bisogno di te. di te padre, di te uomo, di te comandante. e mi dicono non si sta così per il lavoro... ma non è lavoro. è la mia vita. come posso spiegarlo? ogni piccola cosa diventa parte di me. come puoi non capire? come puoi non sentire? e alla fine piegherò la testa. sconfitto. nulla di più e nulla di meno. non voglio vederti stasera, non voglio sentirti. non ce la faccio più.

giovedì 3 novembre 2011

cammino con la musica nella testa, una musica che mi riempie di tutto, che scandisce ogni mio passo, ogni mio battito. e mi guardo intorno cercando di vedere tutto per la prima volta, ogni colore, ogni sfumatura, ogni volto perchè so che un attimo dopo, solo un piccolo attimo grande come un respiro, un attimo dopo quando mi girerò tutto sarà cambiato, i giochi di luce, le espressioni della gente, io. questo l'ho sempre saputo ma qui tutto è come se fosse amplificato. qui le emozioni mi invadono, mi travolgono con una forza che mai avrei pensato, con una dolcezza infinita, con una rabbia accesa, con una tristezza che in fondo non è amara. qui tutto me vive a mille. voglio ogni secondo mio. voglio toccare ogni cosa e inciderla nelle mie mani perchè domani non sarà più così. voglio davvero perdermi in questa sinfonia a volte anche stonata che mi circonda, che mi abbraccia a volte così forte da togliere il respiro... ed è bellissimo in quegli attimi perdersi nei tuoi occhi. i tuoi occhi così profondi di cui non troverò mai il fondo. i tuoi occhi a volte così lontani da essermi sconosciuti e a volte così vicini da vivere in me. e tutto diventa come un tatuaggio, per la vita. ho bisogno delle mie mani per vivere, ho bisogno che si muovano serene e sicure nel mio mondo. il mio mondo è solo emozione, bevo di sussurri e mangio di sensazioni. il sole caldo, ascoltare ogni singolo pezzettino di pelle che si scalda e seguire quel calore fino dentro al cuore. e l'aria fresca che entra nei capelli attraversando poi la mente, e una goccia di acqua sulle dita, così inesistente eppure così presente. il tuo respiro che si confonde con il dolce rumore delle onde del mare di cui ha la stessa intensità. tutto questo che in attimi diventa agonia eppure è così perfetto. tutto così assolutamente vivo e grandioso. anche oggi mi perderò, come ogni giorno, tra il rumore della gente, tra progetti di domani, tra stanchezza e sogni e speranze per poi ritrovarmi all'improvviso prigioniero di un tuo sguardo, uno solo. e di una tua parola, una sola. e tutto in quell'istante scompare. l'universo scompare e sono solo, con gli occhi dell'anima socchiusi a sentire te e solo te. e le mie mani tremano... e tutta la rabbia scompare, tutto rimane come sospeso in una apparente eternità. in questo preciso attimo io sono VIVO e tutto da me esce con forza e la vedo quasi intorno a me e tutto entra in me così forte da spaccare in pezzi l'anima. ti amo. ti amo di un amore fatto di contraddizzioni, di luce e di ombre, di deserto e di ghiacciai, di sole e di luna, ma ti amo. e sono qui, ad aspettare solo te e finchè non sarà, non avrò aria da respirare.
stupido cuore che continua ad inseguire un sogno che ormai non è più. stupido uomo che continua ad inseguire un amore che non è mai stato. stupida mente che si strugge pensando tutto ciò che non è. più sei lontano e più mi sei dentro.

mercoledì 2 novembre 2011

di quella rabbia mangio e di quella furia continuo loro danno forza al corpo di quell'amore piango di quegli occhi soffro loro asciugano l'anima e nel buio ora vivo che di questo voglio e nel silenzio sento che di questo ho bisogno non più parole non più cuore non più io questo vuole questo è.
un leggero scossone mi ha svegliato... nulla di che, solo il pilota automatico che ha corretto la rotta per evitare una sonda. bella botta ieri sera, una bella sbronza, un favvanculo al mondo e una scazzottata... peccato che il mio rivale fosse il muro, lui vince sempre. ho lasciato marte ed anche emira. sono seduto sulla brandina pensando a ieri, a oggi, a domani e a lei e a loro. sarà la botta dopo sbronza ma credo proprio di aver capito che non sono gli altri ad essere sbagliati ma io...non posso continuare a caricarmi di tutti i problemi di cui poi per la maggior parte, non ci posso fare nulla. io non ho le soluzioni per il mondo. io oggi non so chi sono e forse manco lo voglio sapere. e così ho lasciato il passato a ieri e oggi ci sono solo io, meglio la solitudine che la sofferenza dell'anima. io e la mia astronave. ma forse cambierò anche quella. sono arrivato ai confini ed ora devo attraversare il campo di meteoriti mba 1 e sono solo. nella cabina di pilotaggio c'è solo un posto di guida ecco perchè sono solo e lo devo attraversare io. in qualunque modo se voglio arrivare dall'altra parte. cosa farò poi dall'altra parte ancora non lo so. per ora mi siedo ai comandi.

martedì 1 novembre 2011

basta non ne posso più di tutti i vostri discorsi. sono stanco davvero. sono stanco di parlare di sentire quando tutti parlano solo di avere. sono stanco di amare invano sono stanco e basta. stanotte tutti i muri saranno alzati. tutto sarà barricato. tutto sarà chiuso per tutti, per qualsiasi cosa. adesso basta. basta farmi male, io sono importante e non permetterò che tutto questo mi distrugga ancora. ho passato tanto tempo per ricostruirmi e in un nano secondo ho visto il mio io sgretolarsi al tuo sguardo. mai più. ora basta. addio e quello che ricorderò sarà solo la tua mano sul mio viso. nulla di più. domani mattina tutto ricomincia. tra venti giorni torno a casa e tutto sarà solo un ricordo. anche tu.

sabato 29 ottobre 2011

non è per te che stasera vedrò un'altra persona, non è chiodo scaccia chiodo. è solo ipocrisia pura pensare che forse un giorno tu mi sorriderai. è falso. ed io vivo. non è che dopo i suoi occhi i tuoi non esisteranno più, saranno ancora più forti, ma forse anche io. e non è che poi il tuo sorriso non mi farà più arrossire dopo il suo. sarà ancora più forte, ma forse anche io. l'uscita breve di una sera... nulla più, qualche ora con qualcuno che mi guarda in un modo diverso ma nulla più. stanotte lavorerò e domani vedrò una cara amica ma forse riuscirò a non aspettare la tua voce.

venerdì 28 ottobre 2011

................................................domani sarò lontano. e resterò lontano................... io vinco.......... tu perdi.................... ed anche fosse il contrario io stanotte partirò per i miei mondi e tu non puoi entrare se non tenendomi per mano..................... e la mia mano non ci sarà. non per te.
ed ogni volta che mi convinco, ogni volta che mi allontano da te impegnando tutte le forze che ho, ogni volta che stacco dal cuore.... tu riesci a distruggere tutto solo con uno sguardo, con un sorriso... ed ogni volta cado. ed ogni volta mi rialzo. ma in questo posto non c'è un luogo in cui poter urlare così forte da farti sentire... sentire quanto vorrei cancellarti da ogni pensiero, cancellare il tuo nome ed ogni tuo respiro... e farti sentire con quanta forza lo vorrei fare.... .... farti sentire... solo sogni... non parole... non suoni... farti toccare la magia che riempie il mondo... lontano per te mille anni luce. eppure sei qui.

mercoledì 26 ottobre 2011

.... ogni giorno mi sveglio desiderando con tutto me stesso di non incontrarti mai e nello stesso istante non desidero altro che incrociare il tuo sguardo....

martedì 25 ottobre 2011

dimmi come fare a cancellare ogni emozione che porta lontano dall'orizzonte....dimmi come cancellare uno sguardo, un sorriso..... dimmi come non sentire voce.... dimmi come uccidere il cuore.... non è tempo... non è posto.... non è lei.

sabato 22 ottobre 2011

.... maledette parole, maledetta voce che vorrebbe parlare ma non ha suono. vorrei tanto sai......
Ormai la giornata è finita. Sto ascoltando la musica, potrei sentirla senza cuffie ma così stasera mi piace di più. Mi entra direttamente dentro l’anima che stasera è confusa. Penso a te. Vorrei tu fossi qui. La verità è che in fondo da te e proprio da te fuggo, a volte con la mente il più lontano possibile ma tutto è come un elastico. Più vado lontano e più sei presente. Che cosa succede? Fino a qualche giorno fa riuscivo benissimo a staccarmi da questo. Io e il mio lavoro. Null’altro. E invece ora… cosa è cambiato? E’ come se tu avessi sfondato a spallate una porta che avevo chiuso, pensavo, molto bene. E mi torna la domanda… ma tu chi sei? E subito dopo la risposta… il mio passato, il mio presente. Non ho futuro anche se in fondo è una balla. Mi sei dentro. Dentro come la musica che sto ascoltando. La tua anima se ne sta buona per i cavoli suoi che cosa vuole da me? Mi sto perdendo e mi devo ritrovare, ci sono troppe cose da fare ora. Tu non ci devi essere. Tu non ci devi essere e i tuoi occhi a volte hanno le profondità del mare. Ed è in quel momento che annego. Domani girerò la pagina e tu non ci sarai più. In fondo sono bravo in queste cose. A volte. Non permetterò a nessuno di entrarmi dentro. Tutti fuori. Lontani. No. Solo tu. Sei una minaccia come un uragano che vedi in lontananza e non voglio aspettare che il tuo arrivo spacchi tutto. Io devo spaccare. Muri. Muri. E solo muri. Questo è quanto. Non ti permetterò di leggermi dentro. Non ti permetterò di distruggere tutto perché è quello che succederà ed io lo so bene. Solo un passo ancora e sarà cadere nel vuoto assoluto. No, non lo posso permettere. Eppure stanotte ho davvero bisogno di te. Davvero. Ma domani sarà diverso. Tutto scomparirà con il sole. Tutto diventerà ombra. E svanirai. Da te il completo distacco. Lo posso fare. Lo so. Io vero. …….quante gocce di rugiada intorno a me, cerco il sole ma non c’è….. ……e la vita nel mio petto batte piano respiro la nebbia penso a te…. …. Quanto verde tutt’intorno e ancor più in là sembra quasi un mare d’erba e leggero il mio pensiero vola e và ho quasi paura che si perda….. ……respiro la nebbia penso a te. No cosa sono adesso non lo so, sono un uomo un uomo in cerca di sé stesso no cosa sono adesso non lo so sento solo sento solo il suono del mio passo ma intanto il sole tra la nebbia filtra già e il giorno come sempre sarà. - impressioni di settembre - - pfm -

venerdì 21 ottobre 2011

.... e non c'è respiro. tutto corre talmente veloce che nemmeno riesco a sfiorarlo. come in egual modo non riesco a sfiorare te. eppure so che ci sei....i pensieri, le emozioni si susseguono urlando tanto da annebbiare la vista. non vedo. o non voglio vedere. ma la verità è che vorrei vedere ciò che non è. certe sere mi abbandono a quel leggero vento pregando porti via la nebbia e per un attimo sembra tutto mettersi a fuoco ma è talmente breve da non riuscire a viverlo. io chi sono. sto cambiando. come è bello il lasciarsi andare al nulla, soave ed inebriante. ascoltare la tua voce ed ogni volta mi perdo.sempre di più.

giovedì 8 settembre 2011

ancora una volta mi ritrovo a dire che a volte tutto non ha un senso, sono un alieno in un mondo fatto di ipocrisia, invidie, paure.... un mondo fatto di soldi e di immagine, questo solo conta..... mi chiedo spesso se io per primo ho il coraggio di dire, di urlare no, io non ci sto. voglio mantenere la mia integrità, avuta dopo tanta fatica e tanta strada battuta a piedi nudi, io penso, io sono, io voglio. e se questo avrà un prezzo alto, sarò disposto a pagarlo o anche io nasconderò la testa sotto la sabbia? no, io devo, io voglio restare pulito... dire ciò che penso.... ciò in cui credo anche se a volte mi sembra di essere l'unico ormai .... sono un alieno in questo mondo ed anche stasera piango solo..... mamma.... papà...... aiutatemi ad avere la forza di essere uomo.

martedì 9 agosto 2011

eccomi qui negli emirati.....
fuori ci sono 47 gradi ma non è questo che fa danno. quello che a volte piega è il grado di umidità presente... diciamo che a volte ti sembra di camminare in una piscina più che per strada
il caldo qui è veramente tangibile sotto forma di acqua sulle lenti degli occhiali quando esci da un posto con aria condizionata.....
ma si può fare, si può resistere.
ieri tornando in appartamento avevo piccole pozze di acqua sul pavimento e questo solo perchè avevo abbassato l'aria condizionata.....
ma si può fare. in fondo non è male..... il lavoro ancora non l'ho capito... sono qui da due giorni e mi sembra di essere in vacanza......
non so.
le giornate volano via.... e questo è quello che conta

giovedì 21 luglio 2011

la mia partenza per gli emirati ormai è imminente... dovrebbe essere la seconda settimana di agosto per cui, finisco la trasferta a venezia aereoporto a fine luglio e poi una settimana a casa prima dell'imbarco.
sono sincero ho timore di questa nuova meta... lontano da casa per cinque mesi mi mancherà tutto, penso anche la polvere... ma so che ce la posso fare, e come no? è solo un altro passaggio di crescita per diventare più forte e più esperto e poi via cinque mesi voleranno via.
e, in un certo senso parto tranquillo per mia mamma, il fatto che mio zio rientri a casa mi mette in parte in pace il cuore.
sai di che cosa ho più timore? del viaggio inteso come ceck in ecc. spero davvero di non fare stupidate del tipo sbagliare il gate o altro ma in fondo, ragazzi, mi hanno dato una bocca ed una lingua per comunicare per cui mi basterà chiedere e via........
il mio tempo su marcus primo è quasi già al termine infatti è previsto un altro trasferimento.
meta: arabian planet one.
la mia permanenza sarà di circa cinque mesi.
ma la cosa importante è che prima di partire tornerò su marte almeno per una settimana e questo mi riempie di gioia

martedì 19 luglio 2011

durante il servizio su marcus primo mi ritrovo a guardare le navicelle che lo lasciano come se potessi prendere da loro parte della forza del decollo e infine lo sguardo si perde da solo nell'orizzonte, da solo, come se avesse vita propria, come se fosse fuori dal mio controllo..... e mi sento solo.
marcus primo... pianeta di classe a..... vita di classe a..... ma così lontano... sono un alieno in un mondo non suo e ne sento tutto il peso, nemmeno i sogni mi fanno più compagnia.
ed anche se continuo a ripetermi di non mollare, e non lo farò, in certi momenti faccio fatica a reprimere l'urlo:"voglio tornare su marte!"
vorrei tornare su marte....
....stasera vorrei affondare nel cuscino del letto di marte e lasciarmi prendere dal viaggio del sonno....
marcus primo. pianeta di classe a. eccolo. già lo vedo sempre più avvicinarsi. niente sogni stanotte. niente sonno tranquillo.
mai avrei immaginato che fosse così difficile lasciare casa per partire, sebbene sia per brevi periodi, la partenza mi devasta dentro. ormai marte era diventata la mia casa ma solo ora me ne rendo effettivamente conto, ora che lo devo lasciare.
il sapore della tristezza mi riempe la bocca e gli occhi e davvero devo usare tanta forza per non far scendere rigagnoli di lacrime....

lunedì 4 luglio 2011

eccomi qui. è arrivato il trasferimento e lascio marte, il caro mio pianeta rosso. la mia nuova meta è marcus primo, pianeta di classe a. senza ombra di dubbio più caotico e più di classe rispetto a marte.... ma marte mi mancherà da morire.... in fondo dopo due anni era diventata la mia casa nonostante le guerriglie, le invidie, i bastoni tra le ruote, marte è un bel pianeta e bella è la gente che lo abita. mi mancheranno i loro sorrisi ed anche le loro sbuffate,mi mancheranno.
marcus è un mondo nuovo per me. ancora una volta nella mia vita mi butto allo sbaraglio del tempo e dei suoi capricci ma lo devo fare.... è più forte di me, io devo provare che valgo, che sono vivo, che posso fare ed affrontare e che, se mai dovessi cadere, ancora una volta saprò trovare la forza per rialzarmi. sempre e comunque, magari con un'altra cicatrice sul corpo e nell'anima ma stare dritto in piedi per guardare la mia vita dritto negli occhi e urlarle a squarciagola: IO CI SONO!
cari amici di marte, vi voglio bene tantissimo e sono orgoglioso di voi, vi porto nel mio cuore e so che mi darete forza.

mercoledì 8 giugno 2011

ma mi sono proprio rotto!!!!!!!!!!!!!!!!! dopo l'ennesimo telegiornale!!!!!!!!!!! è mai possibile che gli uomini non riescano a capire che a lottare l'uno contro l'altro non si risolve nulla????????????????????????????????? ma piantatela di guardare chi fa e chi non fa e come lo fa o cosa e cercate una buona volta di andare tutti nella stessa direzione che forse qualcosa di buono ne esce. e la politica è diventata solo un magazine di pettegolezzi. e la pace nel mondo sta diventando sempre di più un'utopia.
UTOPIA: qualcosa di assolutamente irrealizzabile.
e anche noi poveri alieni su una terra non nostra ma piantiamola di farci la guerra tra vicino di casa e vicino. un poco di tolleranza no?!
e su tutti i balconi la bandiera della pace e dentro le case odio e indifferenza.
che schifo che facciamo!!!!!!!!!!!!!

giovedì 14 aprile 2011

.... ed ecco tutto tace. all'improvviso senza nemmeno il più piccolo preavviso. tutto tace dopo l'esplosione.
fuori tutto è calmo. nessuno se ne accorge.
dentro te tutto è distrutto. rovinato. perso. ma lo sai, è la conseguenza di marte...
la malattia....
la rabbia che esplode dentro con un urlo che gela ogni pensiero ogni sentimento.
marte.
quanto ti amo

mercoledì 16 marzo 2011

sono stanco.......mi manchi papà.mi manchi tanto.

mercoledì 16 febbraio 2011

sto camminando lungo i corridoi della base di questo rosso pianeta...e ad ogni passo mi sento sempre più alieno... non sono di questo mondo io e forse nemmeno di questo universo...amo sognare io e credere nella gente. ma loro sempre con il cancella sorriso in mano...e tutto crolla.
e nemmeno fa rumore.solo male.
e se li guardi sono tutti lì in fila,occupati nel loro lavoro e ti sorridono...sorridono.ridono.ad ogni mio passo.
..una finestra sull'esterno. chiudo gli occhi e ti vedo lo stesso, caro marte. eppure sei mio fratello e ti sento.
ormai il giorno del trasferimente è sempre più vicino e, sai che ti dico?
che quel giorno piangerò. anche se il respirarti uccide, anche se il viverti fa impazzire, anche se il lavorarti ti fa male... io piangerò.
mi mancherai da quel giorno.