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domenica 28 novembre 2010

il turno nelle fabbriche di isoiridion è finito.
esco col capo chino ma non per la fatica ma perchè il mio pensiero va al futuro... a ciò che vorrei a parte lei che non avrò mai...
insegnare il lavoro trasmettere la passione per quella materia che ci fa così tanto sudare, che assorbe ogni energia se alla fine la ami.
sono seduto al tavolo con un caffè, o almeno quello che dicono essere caffè, bollente e guardo fuori.
questa finestra è immensa e sembra così fragile e pensare che in questo momento è l'unica cosa che mi separa dall'aria di marte...così sottile e fragile. oltre questo filamento le tempeste si sbattono sulla terra facendo alzare cumuli di polver rossa che sembra quasi sangue.
ed io sono qui al riparo...ma per quanto tempo ancora? so che presto queste tempeste toccheranno anche me. e per quel tempo sarò riuscito ad imparare ad abituarmi a quest'aria così dura?

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