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giovedì 1 aprile 2010

Fa tanto male quando tutto ti cade addosso.un male così sottile eppure così forte da stordirti totalmente.ogni istante mi chiedo chi sono e in cosa credo ed ogni istante che si aggiunge al precedente,tutto diventa più confuso.sono stanco. stanco di amare un amore che non si lascia amare.stanco di dare l'anima ad un lavoro che poi uccidono miseramente.stanco di credere in cose in cui gli altri non credono affatto anche se le predicano.stanco di vedere le cose in modo diverso da quelli che mi circondano sì, perchè io sono quello che la mattina presto,dal finestrino di un autobus,ama accarezzare con l'anima i palazzi e il cielo e la gente assonnata e l'ancora lieve rumore di auto la piccola pioggia che crescerà... e sono stanco.eppure insisto ed è continua guerra in me:l'"io vero" e l'"io come gli altri" si scontrano nei campi di battaglia del mio cuore e si pestano a sangue.
No miei cari signori,Marte non è un posto sereno.le piccole divise uguali si lacerano così come i buoni propositi e il nero che mi riveste altro non è,ora,una carta in più per poter prendere la prima astronave e semplicemente volare via.ma in questa vita(ormai quasi arreso) tutti i pianeti del mio universo si chiamano Marte

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