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domenica 28 novembre 2010

il turno nelle fabbriche di isoiridion è finito.
esco col capo chino ma non per la fatica ma perchè il mio pensiero va al futuro... a ciò che vorrei a parte lei che non avrò mai...
insegnare il lavoro trasmettere la passione per quella materia che ci fa così tanto sudare, che assorbe ogni energia se alla fine la ami.
sono seduto al tavolo con un caffè, o almeno quello che dicono essere caffè, bollente e guardo fuori.
questa finestra è immensa e sembra così fragile e pensare che in questo momento è l'unica cosa che mi separa dall'aria di marte...così sottile e fragile. oltre questo filamento le tempeste si sbattono sulla terra facendo alzare cumuli di polver rossa che sembra quasi sangue.
ed io sono qui al riparo...ma per quanto tempo ancora? so che presto queste tempeste toccheranno anche me. e per quel tempo sarò riuscito ad imparare ad abituarmi a quest'aria così dura?

martedì 2 novembre 2010

i grandi capi su marte parla tanto di passione nel lavoro, di amore per le cose che si realizzano ma la verità è che non ne sanno nulla di passione per il lavoro che svolgiamo....nemmeno lo sanno fare il nostro lavoro....nemmeno sanno cosa vuol dire vivere su marte....
cosa ne sanno di cosa si prova a guardare il lavoro finito, l'ultimo risultato.....ti ridà la vita, torna il senso delle cose..torna il senso del perchè vivo ancora qui su marte.
ma loro sono convinti dall'alto delle loro torri....fatte solo di carta e di numeri. non sentono il calore,non sentono profumi.NON SENTONO.

domenica 26 settembre 2010

......

continuo a sognarti.....
è il tuo modo per chiamarmi ormai l'ho capito ma i nostri pianeti sono troppo distanti e ancora non posso muovermi dal pianeta rosso...mi hanno promesso un avvicinamento alla base V ma temo ci saranno contrattempi. come al solito del resto...
l'ultima volta che ti ho sognato poi ti ho raggiunto...piangevi...ed io impotente...
scusami sai ma non so proprio che fare...
ti vedo così smarrita, tu che sei così forte ora ti sento in balìa del vento torrido...
mi hai detto una gabbia d'orata...potessi portarti via...

sabato 22 maggio 2010

mi manchi tanto papà.mi mancano i tuoi silenzi e i mugolii.mi mancano i tuoi discorsi appena accennati.scusa se io per primo mi sono comportato da orso con te,ora vorrei poterti dire tutte le cose...ma a che serve,non ci sei più.avrei di che raccontarti per farti sentire fiero di me ed inceve sono qui a scrivere cose che non leggerai mai con lacrime negli occhi che,anche quelle sembrano non voler scendere.maledetto orgoglio.papà,non è vero che gli uomini non devono piangere mai.non è vero.se solo avessimo sfruttato meglio il nostro tempo.
mi manchi tanto papà.ogni giorno ed ogni minuto.
e spesso mi sento perso e solo senza te.
è arrivato il sole. finalmente non ne potevo più dell'inverno... ebbene sì anche su questo rosso pianeta arriva la primavera anche se non ci sono alberi in fiore o campi che profumano d'erba ma ci sono nella mia mente e questo è quello che conta.
tutte le formichine in bianco e rosso stanno lavorando duro e tutto sembra procedere bene ma come al solito all'orizzonte ci sono sempre problemi...radiazioni solari...piogge di meteoriti...o semplicemente incomprensioni...malintesi...antipatie. certo che è strano...ad una minaccia terrena sappiamo reagire e proteggerci ma ad una minaccia spirituale,se così si può dire,siamo inermi...completamente inermi..

mercoledì 28 aprile 2010

anche su marte cadono le stelle

marte non è poi così diverso dalla terra anche forse perchè su marte ci sono gli umani e sono quelli che in fondo rovinano tutto. e così è per questo che anche qui cadono le stelle solo che qui fanno un pò più male. come? perchè? credevo fosse chiaro ma....chiedo scusa e ve lo dico.
qui su marte la vita è dura, solo chi sa combattere duro alla fine la vince e non si vincono grandi cose ma semplicemente un pò di sopravvivenza. e se poi vuoi cercare di aumentare il tuo grado, bhe allora ragazzi si è proprio soli perchè di nessuno ci si può fidare. l'aria è sempre più irrespirabile e la gravità ti schiaccia a terra pesantemente ma con la pratica ci si fanno i polmoni che riusciranno a depurare un pò l'aria tossica e i muscoli si irrobustiranno in modo da resistere alla pressione ma ad una cosa ed una sola non c'è rimedio: la caduta di una stella.
la prima persona di cui mi sono fidato oggi è caduta.
fino a poco tempo fa mi aveva fatto capire che potevo avere delle chance per crescere e lasciare il pianeta rosso e credevo che mi aiutasse in questo ma alla luce del nuovo sole non è così. mi sento ingannato. forse già assaporavo l'aria mite di un dolce pianeta ma sta di fatto che le promesse si sono rivelate infondate ma non è questo. ciò che è, è il fatto della menzogna per il semplice motivo di pararsi il fondo schiena. no. non tu. tu che ai miei occhi eri integro e giusto. tu che combettevi la mia stessa guerra. tu. perchè?
e ad un tratto la stella cade insieme ad una coda di stima che se ne va disperdendosi nell'universo.
camminerò lo stesso verso la mia meta e continuerò lo stesso a credere nei miei ideali. voglio essere leale e sincero fino all'ultimo secondo di questa mia miserabile vita dovesse anche finire su di un cargo anonimo nella galassia zeta.
avrò modo un giorno di parlare con te,stella caduta,e quel giorno non ci saranno gradi a fare la differenza, ma ci saranno solo due umani,le loro parole, i loro occhi,e se necessario le loro mani.

giovedì 1 aprile 2010

Fa tanto male quando tutto ti cade addosso.un male così sottile eppure così forte da stordirti totalmente.ogni istante mi chiedo chi sono e in cosa credo ed ogni istante che si aggiunge al precedente,tutto diventa più confuso.sono stanco. stanco di amare un amore che non si lascia amare.stanco di dare l'anima ad un lavoro che poi uccidono miseramente.stanco di credere in cose in cui gli altri non credono affatto anche se le predicano.stanco di vedere le cose in modo diverso da quelli che mi circondano sì, perchè io sono quello che la mattina presto,dal finestrino di un autobus,ama accarezzare con l'anima i palazzi e il cielo e la gente assonnata e l'ancora lieve rumore di auto la piccola pioggia che crescerà... e sono stanco.eppure insisto ed è continua guerra in me:l'"io vero" e l'"io come gli altri" si scontrano nei campi di battaglia del mio cuore e si pestano a sangue.
No miei cari signori,Marte non è un posto sereno.le piccole divise uguali si lacerano così come i buoni propositi e il nero che mi riveste altro non è,ora,una carta in più per poter prendere la prima astronave e semplicemente volare via.ma in questa vita(ormai quasi arreso) tutti i pianeti del mio universo si chiamano Marte

giovedì 18 marzo 2010

troppe persone se ne sono andate questo mese.... meglio tornare a Marte

domenica 14 marzo 2010

Addormentato sulla dolce scia
del viver cheto
sognavo forse ciò che non è.
Dalla tempesta destato, e
tuoni e lampi sferzano il
viso dell'anima e sanguinante
ormai
mi arrendo per un piccolo momento
e ciò che ora posso vedere è
solo la mia incapacità....
Sono solo una piccola goccia che
non può dissetare.

sabato 13 marzo 2010

Basta!!!!!!!! Che palle tutta questa falsità e invidia del cavolo. Ma quando la gente capirà che non serve a nulla ma solo a fare e farsi del male??????????????
E non è colpa mia.... e sono stati gli altri..... ma anche gli altri lo fanno...
GLI ALTRI! ma chi c..zzo vive la vostra vita?! Voi o gli altri??? Ma prendiamoci per una volta le nostre responsabilità. Io sono un pezzo di merda che ha molto da chiedere perdono soprattutto a mio padre e qui lo dico e lo dirò sempre e non sono "nessuno" per giudicare o cosa però accidenti le cose fatte solo per far male le vedo. E BASTA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

giovedì 11 marzo 2010

Si parlava di Marte qualche giorno fa. Sono sicuro che almeno una volta ci siete stati. A Brik City tutti devono avere lo stesso vestito che cambia solo se si ha qualche carica militare di qualsiasi genere. Tutta la popolazione indossa degli strani pantaloni neri spazio, una maglietta bianca (anche nei giorni di freddo intenso) e, come unico accessorio, un cappello a becca corta rosso come il pianeta. I calzoni sono senza tasche, non hanno nemmeno quelle a scomparsa, per cui portano un gonnellino, simile ad un grembiulino da casalinga, con un solo grande tascone. Del resto questa popolazione non ha nulla da metterci dentro.
Le leggi sono tante ed anche se non sembra sono molto severe. Già loro ti fanno firmare il foglio delle normative e poi sembra non controllino più nulla ma se sgarri, quando meno te lo aspetti vieni catturato, giudicato e semplicemente decapitato. Marte usa ancora la decapitazione come pena massima perchè dicono che deve essere cruenta e antica perchè possa servire d'esempio.
Era estate sulla nostra bellissima Terra quando mi mandarono a Brik City. "non ci starà per molto" mi disse MP1. Ma non è andata come disse lui.
oggi vorrei veramente essere su Marte. Lontano. Molto lontano. Perdonami se non ti ho detto nulla,se non ti ho avvisato. Dovevo. Ha vinto il dovere sul sentimento. Anche tu hai fatto vincere il falso dio sul sentimento. E continuo a chiedermi perchè che verità può esserci dietro??

domenica 7 marzo 2010

e tutto ricomincia da capo. tradimenti,ossessioni,fughe,giustificazioni che verranno. eppure nulla era di così impossibile.... bastava chiedere aiuto. perchè perchè??? forse io sono l'ultimo a dover parlare,anch'io nascondo segreti o forse uno soltanto.troppe botte ho preso.sono stanco di notti insonni.